Premio Benedetto Ravasio

Assegnato a una compagnia di burattinai distintasi nel panorama artistico nazionale, e intitolato alla memoria di Benedetto Ravasio, artista che più di tutti seppe rinnovare e dare continuità alla grande tradizione dei burattini, il premio conferma l’attenzione della Fondazione ai giovani artisti che operano in una realtà spesso difficile, in cui si richiedono umiltà e impegno. Con questo riconoscimento la Fondazione si propone di valorizzare la loro crescita e formazione, puntando su tradizione e future, e testimoniando la volontà di continuare a promuovere le treadizioni italiane.

Edizione 2017

Sabato 16 settembre ore 17,00 - Bergamo, Palazzo della Provincia di Bergamo

Si ringrazia la Provincia di Bergamo per la disponibilità e la generosità: la consegna della targa sarà effettuata da Matteo Dott.Rossi, Presidente della Provincia di Bergamo.

XX PREMIO "PINA E BENEDETTO RAVASIO" assegnato a PATRIZIO DALL'ARGINE - TEATRO MEDICO IPNOTICO - con successivo spettacolo del burattinaio dal titolo "Il Florondo innamorato".

Motivazione
Patrizio Dall'Argine è burattinaio, scultore, drammaturgo, ricercatore brillante del teatro d' animazione. La sua arte è il risultato di una contaminazione colta e acuta tra la tradizione, della quale mantiene vivi i valori più profondi, e la personalissima innovazione espressiva.

"Il Florindo innamorato"
Commedia in due atti
Burattinaio: Patrizio Dall’Argine
Assistente : Veronica Ambrosini
Burattini, scene, costumi: Patrizio Dall'Argine, Veronica Ambrosini


Una baracca, sette personaggi e un burattinaio per raccontare una commedia d'altri tempi dove un vecchio e ricco cavaliere vuole comprare l'amore di Rosina, la giovane figlia dello zotico Sandrone.
Il Florindo innamorato è un divertente canovaccio della tradizione che ha riadattato con i suoi burattini. Quello che lo rende speciale è il fatto che, mentre nel primo atto resto fedele ad una forma di rappresentazione tradizionale, nel corso del secondo atto un' incidente cambia letteralmente le carte sul tavolo di questa storia... I personaggi e le atmosfere sono quelli della commedia dell'arte: ci sono Brighella e Florindo, Fagiolino con il suo impeto e il suo appetito ricorda Arlecchino e il Cavaliere ricalca il temperamento di Pantalone. Ma il protagonista dello spettacolo è Sandrone, il re contadino senza corona, il paesano dalla voce cavernosa che non riesce a parlare italiano e si inventa una lingua tutta sua, surreale e straniante. Il mio Sandrone è un Augusto stralunato e feroce che tra uno strafalcione e l'altro si apre in voragini di malinconia.

Scheda Artista

Patrizio Dall’Argine nato a Parma il 28 luglio 1971. Si diploma al liceo artistico di Parma.
- Nel 1989 inizia l’esperienza del LABORATORIO PERMANENTE TEATRO AL PARCO, studiando animazione e regia con Maurizio Bercini e drammaturgia con Marina Allegri.
- Nel 1990 partecipa come attore al progetto “Antigone delle città” diretto da Marco Baliani, evento in commemorazione dei dieci anni della strage della stazione di Bologna.
- Dal 1991 inizia a lavorare come professionista al TEATRO DELLE BRICIOLE di Parma come pittore-scenografo e costruttore di oggetti.
- Nel 1995 fonda il gruppo teatrale “I ragazzi della Ghiaia” dove figuro come regista, autore e attore.
- Nel triennio 97,98,99, lavora con la compagnia Fontemaggiore di Perugia nello spettacolo “In bocca al pescecane” dove recita a fianco dell’attore Giampiero Frondini.
- Nel 99 vince il premio Eti- Scenario come regista, autore e unico interprete del monologo “CONTRAEREA”, liberamente ispirato al libro La guerra in casa dello scrittore Luca Rastello. Tra i giurati figuravano Sandro Lombardi e Marco Baliani.
- Nel 2002 è tra i fondatori della compagnia “Cà luogo d’arte” diretta da Maurizio Bercini, con cui inizia ad approfondire il linguaggio del teatro dei burattini in baracca. Con la compagnia vince il premio Campogalliani d’oro nel 2006 come miglior burattinaio italiano.
- Nel 2005 è chiamato dalla compagnia ATIR di Milano diretta da Serena Senigallia a partecipare al progetto “Beatitudini” che replica tra l’altro al Mittelfest di Cividale del Friuli e al Festival di Castel del Monte.
- Nel 2009 collabora al progetto “Musicisti senza frontiere” lavorando come burattinaio nel Pierino e il lupo di Prokofiev con l’orchestra diretta dal maestro Alessio Allegrini.
- Nel 2009, 2010, 2011, è l’artista conduttore dell’atelier “Asfodelo”, un progetto dell’Ausl della Valtaro ideato da Caterina Nizzoli a cura della dott.ssa Maria Inglese, dove insegna pittura a ragazzi.
- Nel 2009 il Trio Amadei gli commissiona l’allestimento di uno spettacolo di burattini per il festival Valcenoarte. Nasce così IL FLORINDO INNAMORATO, uno spettacolo di tradizione con protagonista il burattino Sandrone.
- Nel 2010 il Comune di Parma gli propone un incarico come Burattinaio al Castello dei Burattini- Museo Giordano Ferrari, negli spazi del museo nasce il Teatro Medico Ipnotico.
- Nell’autunno del 2014 è in residenza a Lione, al Museo Gadagne e al Museo Guignol di Brindas. Tiene conferenze e incontri pubblici sul burattino italiano e sul rapporto tra tradizione e innovazione.
- Nell’inverno del 2015 scrive il “Manuale del burattinaio consapevole”.
- Nel gennaio 2016 il Teatro medico-ipnotico realizza la messa in scena del “Pierino e il Lupo” opera del compositore russo Sergej Prokof'ev al Teatro Regio di Parma, in un progetto in collaborazione con il Trio Amadei.
- A maggio 2016 viene pubblicato il libro MANUALE PER UN BURATTINAIO

Patrizio Dall'Argine

Edizione 2016

Sabato 24 settembre ore 21,00 - Bergamo, ridotto Gavazzeni Teatro Donizetti

UNTERWASSER (sott’acqua) di Roma con lo spettacolo “OUT“

UNTERWASSER, compagnia dalle grandi capacità comunicative fondata nel 2014 da Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti e Giulia De Canio, presenta uno spettacolo di altissimo livello, raffinato, frutto di uno studio approfondito, sia per le tecniche visive che per il teatro di figura. Le tre artiste con grande maestria portano in scena uno spettacolo emozionante, una storia piena di significati profondi, che raggiunge i cuori degli spettatori. Utilizzando la musica e i suoni come amplificatori del sentimento e del significato, giocando con oggetti e forme di varie dimensioni e natura, inventano e costruiscono ambienti e personaggi assai diversi tra loro che ben rappresentano le molteplicità del mondo in cui viviamo.

  • Finalista al PREMIO SCENARIO INFANZIA 2014 (Menzione Speciale Osservatorio Studentesco)
  • Selezione Visionari Kilowatt Festival 2015, Menzione Speciale Festeba 2015
  • EOLO AWARD 2016 MIGLIOR SPETTACOLO DI TEATRO DI FIGURA

Scheda Artisti

Valeria Bianchi è autrice regista, attrice e puppetmaker. Dopo il liceo classico e il diploma di Maestro d'Arte, si laurea in Lettere con un piano di studi tra storia dell'arte e teatro. Studia recitazione e drammaturgia con maestri di fama mondiale, specializzandosi in teatro in maschera (commedia dell’art, cown), narrazione e teatro di figura. Studia costruzione e animazione di figure con maestri quali Gaspare Nasuto, Mimmo Cuticchio, Paola Serafini, Gyula Molnar, Luca Ronga, Romano Danielli.
Aurora Buzzetti, diplomata in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma, è scenografa, scultrice, costumista e puppetmaker. E' stata allieva e collaboratrice dell'artista Franco Berdini. Ha realizzato progetti per registi quali Dario D'Ambrosi, Francesco Giuffrè, Giovanni Zappalorto, Mauro Avogadro. Nel 2010 porta il suo lavoro a New York nell’ambito del LaMama Puppets Festival e lì nasce il suo interesse verso il teatro di figura. Approfondisce questo universo teatrale a Palermo nel laboratorio di Mimmo Cuticchio. Dal 2007 produce sculture in fil di ferro e metalli duttili.
Giulia De Canio, si laurea in "Filosofia" all'Università "La Sapienza" di Roma e si diploma in recitazione presso la “Scuola di teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone”. Studia danza contemporanea con Elisabetta di Terlizzi, Hervé Diasnas, Giorgio Rossi. Approfondisce lo studio della maschera, del clown e di varie tecniche di teatro di figura, sia nell’ambito della costruzione che della manipolazione figurativa con maestri quali Michael Vogel, Claudia Contin, Mario Gonzales, Rosa Masciopinto, Jacob Olesen, Leo Bassi.

UNTERWASSER
UNTERWASSER
UNTERWASSER

Edizione 2015

Irene Vecchia

Irene Vecchia, apprende dai grandi maestri della tradizione napoletana l’arte popolare della guarratella, sviluppa autonomamente una sua ricerca teatrale che privilegia la rappresentazione di “ figura “ attraverso un uso profondo e attento di diverse tipologie di spettacolo : i burattini a guanto, le marionette, l’antico teatro delle ombre, dimostrando che la tradizione non impedisce una vera e autonoma ricerca artistica.

Scheda Artista

Il percorso artistico di Irene Vecchia comincia con Pulcinella nel 2000, quando incontra i maestri guarattellari Salvatore Gatto, Maria Imperatrice e Bruno Leone, frequentando la "Scuola delle Guarattelle", prima scuola di formazione per burattinai della tradizione napoletana. Al fianco dei maestri, e tramite loro è introdotta alla Tradizione, comprendendone il senso e le radici profonde. Appena diciottenne, terminati gli studi classici, inguanta Pulcinella e da allora ha presentato gli spettacoli di guarattelle in tanti contesti: la domenica mattina nel parco della Villa Comunale di Napoli e nelle piazze,nelle realtà sociali carenti della sua città collaborando a progetti istituzionali, nei festival e nelle rassegne di teatro nazionali ed internazionali. Le competenze artistiche sono talvolta state metodo di relazione trasversale nei laboratori extracurricolari condotti con i bambini delle scuole elementari e medie come esperta esterna.
Prosegue nella ricerca e nella conoscenza dell'Arte del teatro, frequentando corsi intensivi per professionisti del settore e privilegiando le forme di rappresentazione "per figura", a partire dai vari generi di burattini e accostandosi all'antico teatro delle ombre, e incontrando le marionette fondamentali di Stephen Mottram. A questo studio è affiancato il lavoro in laboratorio, l'ideazione e la realizzazione dei burattini, modellati o scolpiti nel legno, e di ogni oggetto di scena. Sebbene provenendo da una formazione quasi "a bottega" per le varie competenze acquisite, nel 2010 Irene si è laureata in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo al corso in Scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli, con una tesi dal titolo: "Ai tempi miei - radici e avanguardia nel teatro delle guarattelle".
Il tema misterico e paradossale all'origine della città di Napoli, dove Irene è nata e vive, sono alla base dell'ideazione e della scrittura della produzione de "Le metamorfosi della sirena", spettacolo di marionette e guarattelle con il sostegno alla regia di Bruno Leone del 2011. Nel 2011 partecipa al Premio Incanti Produce per professionisti del teatro di figura internazionale, lavorando con il regista Gyula Molnàr e tre attrici italiane alla creazione di "Barricate" spettacolo di teatro d'oggetti profondo e leggero, fortemente contemporaneo per argomenti e rappresentazione.
Nell'ottobre 2012 vince il premio di produzione Cantiere del Festival Incanti in collaborazione con il Goethe Institut di Torino, con "Un caso cromosomico" spettacolo di teatro d'ogetti in collaborazione artistica con Gyula Molnàr, liberamente tratto "Certe favole si capiscono troppo tardi" di Marcello Fois ed inspirata ad una fiaba dei fratelli Grimm.

Irene Vecchia
Irene Vecchia
Irene Vecchia
Irene Vecchia

Edizione 2014

Virginio Baccanelli

È stata la moglie del grande burattinaio Benedetto Ravasio, Pina Cazzaniga a consegnare il 17° premio «Benedetto Ravasio» al burattinaio Virginio Baccanelli, con accanto il burattinaio Daniele Cortesi e il presidente della Fondazione, Sergio Ravasio.
"È una gioia sapere che la tradizione dei burattini bergamaschi continua e questo premio consegnato a un bergamasco ne è la conferma - ha detto Pina Cazzaniga -. Ho fatto migliaia di spettacoli con Benedetto, ora che sono anziana e gli occhi sono troppo deboli per vedere la televisione, mi ritornano alla mente le mie vecchie commedie di burattini: li vedo ancora che parlano, che ballano e che strappano consenso nel pubblico. Il mio desiderio è che quest’arte continui e, se in questo momento è dura, vi ricordo il detto di mio marito: “Se Gioppino lavora bene, arriva sempre la polenta”".

Scheda Artista

L’incontro con il suo maestro burattinaio avviene nel 1994 nella suggestiva cornice di Piazza Vecchia a Bergamo, luogo considerato “La Scala” per i burattinai bergamaschi.
E’ qui infatti che, assistendo ad uno spettacolo di Daniele Cortesi, allievo del grande Benedetto Ravasio, scocca la scintilla e Virginio Baccanelli inizia la sua avventura di burattinaio. Lavorando a fianco del suo maestro proprio come una volta si tramandavano arti e mestieri con il cosiddetto “lavoro a bottega”, Baccanelli apprende tutti i trucchi di questa meravigliosa arte e a tutt’oggi porta avanti con passione e dedizione l’antica e importante tradizione bergamasca del teatro dei burattini.
Come richiede la tradizione, Baccanelli oltre ad essere autore, animatore ed interprete di tutte le storie in repertorio, scolpisce personalmente tutti i suoi burattini nel legno di cirmolo, dipinge gli scenari ed ha costruito e decorato la sua baracca, un vero e proprio teatro in miniatura che richiama lo stile ottocentesco.
Il buon equilibrio raggiunto tra il rispetto per la tradizione e l’innovazione di testi e linguaggio, permette la presentazione degli spettacoli non solo in provincia, ma anche su tutto il territorio nazionale.

Virginio Baccanelli
Virginio Baccanelli
Virginio Baccanelli
Virginio Baccanelli

Edizione 2013

Orsolini e Palmieri

Domenica 8 settembre alle 17 al Centro Socio Culturale di Bonate Sotto, in via San Sebastiano, è stato assegnato il XVI Premio Benedetto Ravasio, che quest’anno vede vincitrice dell’ambito riconoscimento la Compagnia Teatrale di burattini Orsolini e Palmieri di Fermo.
“Curiosi e attenti al pubblico, amanti della tradizione ma aperti alle novità, i giovanissimi Jacopo Orsolini e Lorenzo Palmieri hanno riscoperto la maschera di Mengone Torcicolli, allestendo spettacoli di burattini alla vecchia maniera, per restituirne al presente la memoria. Il loro lavoro di ricerca ha saputo valorizzare il patrimonio storico-culturale marchigiano e trova esito in spettacoli in grado di sottolinearne gli aspetti universali e senza tempo.” In occasione della premiazione la Compagnia teatrale Orsolini e Palmieri ha offerto al pubblico lo spettacolo di burattini MENGONE TORCICOLLI ALLA RIBALTA.

Trama

Orsolini e PalmieriUn Presentatore sgangherato e un Burattinaio maldestro, che si ritrovano a dover azzerare la conta del tempo, da un vecchio baule riesumano e portano a nuova vita Mengone , Lisetta, il brigante e tutti i personaggi delle commedie di un tempo. Il Presentatore e il Burattinaio si preparano, costruiscono la baracca, innalzano il gonfalone, spolverano i burattini ed iniziano lo spettacolo. Ogni dettaglio deve essere perfetto, perché sono più di 150 anni che Mengone non recita, e tutto deve necessariamente andare per il meglio. Non è ammesso nessun errore o imprevisto. Ma... inaspettatamente irrompono sulla scena il Brigante Mastrillu e il suo compagno Tempesta, che rapiscono Lisetta, giovane moglie di Mengone.
Una sfida imprevista obbligherà i nostri eroi a tentare il tutto per tutto per salvare le sorti dello spettacolo. Si susseguono sul boccascena del Teatro dei Burattini i più svariati personaggi: l’abile Rugantino, la perfida Fattucchiera e uno strano somaro in un vortice di lazzi e gag tra burattini e attori dal ritmo comico e incalzante, che coinvolge tutto e tutti.

Edizione 2012

Zanubrio's Marionettes

Zanubrio’s Marionettes, al secolo Giovanna Maria Rossetti e Riccardo Canestrari, dimostra di saper mettere in scena spettacoli di burattini che prendono spunto narrativo da canovacci tradizionali, da serial televisivi di genere poliziesco e da film western, distribuendo con intelligenza i ruoli ai personaggi della Commedia dell’Arte e a quelli da essa derivati, esprimendo ritmo e ironia in grado di intrattenere e divertire sia i più giovani che gli adulti.

Scheda Artista

Riccardo Canestrari e Giovanna Rossetti creano spettacoli di burattini prendendo spunto da canovacci tradizionali, serial televisivi di genere poliziesco e film western, distribuendo con intelligenza ruoli ai personaggi della Commedia dell’Arte e a quelli da essa derivati, esprimendo senso del ritmo e ironia. Zanubrio's Marionettes è una nuova Compagnia di teatro di Figura che nasce nel 2011 tra la Valtellina e la Romagna. Si occupa di spettacoli di burattini, pupazzi, ombre e video istallazioni. Si dedica, inoltre, alla formazione di educatori e operatori scolastici e svolge attività didattica tramite laboratori per l'infanzia, nella messa in scena e nella costruzione di figure e scenografie. Nasce dalla collaborazione artistica di due scultori, Giovanna Rossetti e Riccardo Canestrari che hanno trovato nel teatro di figura un mezzo per realizzare la loro necessità comune di dare azione di movimento alle opere che realizzano. Giovanna Rossetti è una scultrice formatasi tra l'Accademia di Belle Arti di Bologna e di Monaco di Baviera. Si avvicina al teatro di figura come veicolo di studio della sua opera performativa, dedicandosi alla costruzione di personaggi e scenografie. Riccardo Canestrari è uno scultore formatosi al Liceo Artistico e all'Accademia di Belle Arti di Ravenna, ha collaborato per più di dieci anni con alcune delle più importanti Compagnie di Teatro di Figura italiane in veste di costruttore e interprete, partecipando a numerosi Festival nazionali e internazionali. Lo spettacolo di burattini “Gli strani casi dell'ispettore Balanzone -indovina chi c'è per cena” è la prima produzione della Compagnia, con cui ha vinto il Premio Otello Sarzi 2011 - Nuove figure del teatro a “I Teatri del Mondo” – Festival Internazionale del Teatro per Ragazzi di Porto Sant’Elpidio (FM). Altri spettacoli in repertorio: “Cose da lupi”, spettacolo di teatro di figura che narra favole con l'utilizzo di oggetti e, in occasione del 150° anniversario dell'unità d'Italia, è nato un altro spettacolo di burattini: "Il messaggio segreto! ovvero Balanzone patriota pasticcione e Sganapino quasi garibaldino”. Nuova produzione 2012: “Wanted: Fagiolin Fanfan detto il Grinta”, spettacolo di burattini, tra farse tradizionali e spaghetti western. Anteprima 2012 a “I TEATRI DEL MONDO” – Festival Internazionale del Teatro per Ragazzi di Porto Sant’Elpidio (FM).

Zanubrio's Marionettes
Zanubrio's Marionettes
Zanubrio's Marionettes
Zanubrio's Marionettes

Edizione 2011

Paolo Sette

Paolo Sette non rinuncia, pur prendendo atto della destinazione prevalentemente infantile dei burattini di oggi, ad affrontare temi profondi e testi poetici. E così, seguendo la traccia de L’anatra, la morte e il tulipano di Wolf Erlbruch, ci mostra la strada di un teatro di figura fintamente ingenuo e teneramente adulto.

Scheda Artista

Alcuni anni orsono, conseguo ildiploma di perito informatico. In seguito, mi iscrivo alla facoltà di lettere dell’Università di Pavia. È qui che comincio ad appassionarmi di teatro, così di laurearmi proprio in questa materia. Nel 2001, giungo al termine del mio corso di studi in Storia del Teatro, con una tesi sul regista e attore francese Jean Louis Barrault. Nell’autunno dello stesso anno, trovo impiego presso una libreria antiquaria. La passione per il teatro mi induce a provare praticamente questa disciplina. Non considerandomi adatto alla recitazione ed essendo molto interessato all’attività manuale, mi oriento verso il teatro di figura. Mi iscrivo così alla Scuola Fiando della Compagnia Carlo Colla e Figli. Per tre anni seguo come appassionato i corsi di questa scuola sul teatro delle marionette. Contemporaneamente, approfondisco gli altri linguaggi del teatro di figura frequentando festival e incontri formativi. In particolare, ricordo il caloroso e festante clima del Festival di Sorrivoli (RM) dove osservo molti spettacoli e partecipo ai corsi di Natale Panaro, Claudio Madia, Tonino Murru e Albert Bagno. Altra importante esperienza, la frequentazione dei seminari di Sipario d’Orba (AL). Grazie ad un gruppo di appassionati cultori (l’Associazione Amici dei Burattini, il Teatro del Corvo e la Compagnia AllegraBrigata/Sinetema), ricevo stimoli e insegnamenti essenziali per intraprendere autonomamente quest’arte. Ma, soprattutto, incontro persone che divengono amiche e compagne di lavoro: questa è la cosa per me più bella ed emozionante. Nel 2008, gli eventi trasformano questa passione in una vera professione: sono assunto dalla Compagnia Carlo Colla e Figli. Il desiderio di cimentarmi ed esprimermi in autonomia col teatro di figura è così forte che decido di intraprendere pure un corso di teatro per superare la paura del palcoscenico. Il corso tenuto ad Abbiategrasso (MI) da Luca Cairati, Maurizio Brandalese e Lorenzo Cordara, mi arricchisce personalmente e decido di proseguire questo percorso per i quattro anni successivi. Nello stesso anno, sotto la regia di Luca Cairati (esperto di Commedia dell’Arte), diamo dato vita allo spettacolo “Osteria del Teatro” che ottiene un discreto successo.
Fra i vari altri incontri formativi, per me importanti, segnalo un seminario condotto da Gigi Gherzi dedicata alla drammaturgia perburattini, un corso di lettura tenuto da Sabina Villa, un breve laboratorio sulla comicità con Bruno Nataloni, due stage sulla pantomima e la clownerie alla Scuola Dimitri di Verscio. Cito questi nomi perché ciascuno di essi corrisponde ad uno stimolo oppure ad un’idea o ad un gesto che per me sono stati davvero importanti. Nel 2010, vinco il Premio Sipario d’Orba con lo spettacolo di burattini “L’anatra e la Morte”, tratto da un racconto di Wolf Erlbruch intitolato “L’anatra, la Morte e il tulipano”. Per la regia dello spettacolo, mi avvalgo del prezioso aiuto di Lorenzo Cordara, già mio insegnante della scuola di teatro, il cui apporto risulta essere fondamentale per riuscire a definire meglio le personalità dei due protagonisti: l’Anatra e la Morte. Con questo spettacolo, partecipo ai festival di Silvano d’Orba, Sorrivoli, Teulada (Animar) e Monserrato (L’Altro Volto del Teatro). Mi esibisco spesso nelle piazze italiane. Inoltre, avvio un'interessante collaborazione con l’Associazione AMA di Monza. Grazie a questa collaborazione presento "L’Anatra e la Morte" nelle biblioteche, favorendo l'approccio, anche coi più piccoli, delle tematiche inerenti al senso del lutto (specifico obiettivo per la stessa associazione di auto-mutuo aiuto). Nel 2011, sempre grazie allo stesso spettacolo, ricevo il prestigioso Premio Benedetto Ravasio (3 settembre, Bonate Sotto - BG).

Rassegna stampa: da "L'Eco di Bergamo" del 5 settembre 2011

Paolo Sette
Paolo Sette

Edizione 2010

Mattia Zecchi

Giovane appassionato di burattini, ha studiato e rielaborato il lavoro dei burattinai classici della Scuola Bolognese. Oggi, il diciottenne mette in scena spettacoli con abilità e coscienza professionale tale da poter contribuire, in futuro, all’evoluzione del teatro di animazione.

Scheda Artista

La sua passione per il teatro dei burattini nasce quando aveva soltanto 2 anni e mezzo e da allora non lo ha mai abbandonato, al contrario, ha assunto un ruolo sempre più importante nella sua vita. Ad 8 anni Mattia Zecchi mette in scena il suo primo spettacolo in pubblico presso la Biblioteca di Crevalcore. Nel 2005 fonda la compagnia con la quale presenta spettacoli per enti pubblici, Comuni, Scuole, feste private, Parrocchie, Fiere e Sagre, utilizzando Fagiolino e Sganapino, protagonisti della tradizione bolognese, eroi immancabili in ogni sua rappresentazione. Nel 2006 nasce una collaborazione con la compagnia di teatro di figura”Teatrino dell’ES”, con la quale porta in giro per tutta Italia lo spettacolo “L’Acqua Miracolosa”. Nel Maggio 2007, riceve il Premio MAF 2007 – Giovani, presso il museo MAF (Mondo Agricolo Ferrarese) di S. Bartolomeo in Bosco (FE) per aver riadattato alcuni copioni antichi del famoso burattinaio Ettore Forni (1879-1957) ora custoditi presso il Centro Etnografico Ferrarese. Nell’Ottobre 2008, su commissione dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Crevalcore, scrive e presenta presso le Scuole Elementari un copione riguardante il riciclaggio e la raccolta differenziata dal titolo: “A ciascuno il suo…cassonetto”. Fagiolino e Sganapino si ritrovano a viaggiare nel tempo scoprendo che il destino del mondo nel caso in cui l’uomo continui ad inquinare la Terra. Questo lavoro, nel Maggio 2009 vince il Concorso Nazionale “Ribalte di Fantasia” istituito dalla rivista “Il Cantastorie” ottenendo un grande riconoscimento di pubblico. Il premio viene assegnato presso il museo MAF di S. Bartolomeo in Bosco (FE) dal Dr. Giorgio Vezzani, direttore della rivista “Il cantastorie” e dal Dott. Gianpaolo Borghi presidente del MAF. Lo spettacolo “A ciascuno il suo…cassonetto” è stato inserito in un progetto del Centro Agricoltura Ambiente di Crevalcore, per essere riproposto in altre scuole del territorio. A partire dal 2008 nel periodo da Giugno a Settembre “I burattini di Mattia”, in collaborazione con la pizzeria “Parpaia” di Crevalcore, organizzano una rassegna dal titolo “Burattini sotto le stelle” all’interno della quale vengono presentate, nel corso delle varie edizioni, 7 nuove produzioni. La Compagnia continua la propria attività portando spettacoli in piazze, scuole, eventi privati ampliando il proprio raggio d’azione portandolo ad un livello nazionale. (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.)

Rassegna stampa: da "L'Eco di Bergamo" del 14 settembre 2010

Mattia Zecchi
Mattia Zecchi

Edizione 2009

Le due e un quarto

Martina Soragna e Silvia Laniado contaminano, con divertito piglio metateatrale, la comicità da commedia dei burattini. I loro spettacoli raddoppiano la relazione tra personaggi animati e quelli caratterizzati dalle animatrici-attrici: un modo per rinfrescare e dare un nuovo senso a uno spettacolo popolare che non sia solo per bambini.

Scheda Artista

Silvia Laniado è laureata con lode in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, curriculum spettacolo, con una tesi sul teatro di strada ed è diplomata presso il conservatorio di Milano in Teoria e solfeggio. Ha conseguito il diploma in arte teatrale presso la Performing Arts University of Torino diretta da Philip Radice. Inoltre, ha seguito stage di burattini con Adrian Bandirali, marionette con Stephen Mottram e clown con Jean Meningue, Andrè Casaca e Rita Pelusio; lezioni private di canto jazz con Francesca Oliveri e di canto lirico presso la scuola civica di Torino; corsi di teatro presso il laboratorio di ricerca teatrale "Koorthia" e la scuola del Teatro Tascabile di Bergamo. Ha cantato come solista nell'opera lirica "La prova dell'Accademia Finale", con la regia di Ugo Gregoretti presso il teatro Donizetti di Bergamo e ha realizzato numerosi spettacoli nelle piazze con Roberto Sblattero all'interno della compagnia "PiùPils". Perfeziona la propria formazione presso l'Atelier di Teatro Fisico, l'istituto Mod.a.i (dove approfondisce lo studio della voce) e il corso di laurea magistrale in Scienze dello Spettacolo e della Comunicazione Multimediale. Martina Soragna si è diplomata in arte teatrale alla Performing Arts University of Torino e come attrice di animazione su nero presso il Teatro del Buratto di Milano. Ha frequentato il corso di "burattino pedagogico" tenuto da Elis Ferracini e Cristina Discacciati e quello di marionettistica con Stephen Mottram, si è formata in tecniche circensi presso la scuola di Circo "Carampa" di Madrid e la "Scuola di Cirko" di Torino e ha approfondito lo studio del clown durante stage tenuti da Pierre Byland e Leo Bassi. Ha collaborato come burattinaia con la Compagnia Teatro del Buratto, con il Teatro Verdi di Milano, con l'associazione Narices di Madrid (attiva in progetti di integrazione sociale). Approfondisce la propria formazione presso l'Atelier di Teatro Fisico, lavora nella compagnia "Le due e un quarto" e collabora con Bibliomigra per la realizzazione di laboratori e spettacoli nell'aree disagiate del comune di Torino.

Le due e un quarto - Curriculum di compagnia
Martina Soragna e Silvia Laniado fondano nel 2007 la compagnia teatrale "Le due e un quarto" che debutta al festival "Burattinarte" di Alba con lo spettacolo "Retrò". Le componenti della compagnia, partendo dalla formazione al Teatro Fisico, mettono a confronto il corpo del burattino e quello di attrice e i rispettivi movimenti. In questo modo, elaborano uno stile personale in cui l'autoironia permette di offrire spunti di riflessione in chiave comica. Il duo si è esibito in diversi contesti: in varietà ("Cabaret Vertigo" Circo di Grugliasco; "La terra in una grotta" Teatro della Caduta; "Varietà per chi non trova risposte e cerca domande" Teatro del Lavoro; "Alzate le sopracciglia!" Teatro Dutto); in teatri come Teatro Alfa (TO), Teatro delle Briciole (PR), Teatro della Caduta (TO), e in festival di teatro di figura e di strada. La compagnia partecipa inoltre a progetti attivi nel sociale, collabora con l'Associazione Arteria e con la circoscrizione 7 del Comune di Torino, proponendo spettacoli nelle biblioteche e negli eventi di piazza. Inoltre, creano insieme ad altri giovani professionisti Non Esattamente Teatro: un varietà che propone ogni mese serate a tema, unendo circo, cabaret e teatro di figura. Nel giugno 2008 la compagnia "Le due e un quarto" vince un riconoscimento speciale "Gianduja di pezza" al XIV festival internazionale di Teatro di Figura Immagini dall'Interno di Pinerolo. Dal 2009 "Le due e un quarto" collaborano come burattinaie con "L'albero azzurro" presso la RAI di Torino. Nel settembre 2009 riceve il XII Premio Benedetto Ravasio, a Bergamo. Successivamente, la compagnia partecipa al XV Festival Mondial des Thèatres de Marionettes a Charleville-Mèzières essendo componente nella delegazione del Teatro di Figura della Regione Piemonte.
(www.ledueunquarto.it - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.)

Rassegna stampa: da "L'Eco di Bergamo" del 16 settembre 2009

Le due e un quarto
Le due e un quarto
Le due e un quarto
Le due e un quarto

Edizione 2008

Teatrino InsideOut

Il Teatrino InsideOut sviluppa un originale esperimento di comunità artistica, in cui si fondono competenze, nazionalità, scuole ed esperienze diverse. Austin Hackney, Lucia Tanini, Marcus Charles, Eleonora Boscolo, Emanuele Le Pera, Guy Richardson, Marie Reve e Luana Ranallo sono il promettente esempio di una formazione internazionale, in cui il lavoro di gruppo riveste di significati nuovi le fiabe e l'infanzia.

Edizione 2007

Marco Lucci, Compagnia Il Laborincolo

Per freschezza e pulizia tecnica degli spettacoli, pensati per il pubblico dei più piccoli: la compagnia di Marco Lucci fa intravedere costanti progressi tecnici e una cifra stilistica personale che elabora in chiave contemporanea il genere della marionetta e l'animazione a vista del pupazzo da tavolo.

Rassegna stampa: da "L'Eco di Bergamo" del 12 settembre 2007

Edizione 2006

Gianluca di Matteo

Gianluca Di Matteo abbina lo studio delle guarattelle napoletane alla ricerca sulla tecnica delle ombre, dimostrando come l'adesione a una tradizione celebre e ipercodificata non impedisca un'autonoma ricerca d'artista, ma anzi fornisca a quest'ultima un'insostituibile base pedagogica e di mestiere.

Scheda Artista

Gianluca Di Matteo nasce e vive a Napoli fino al 2004 quando si trasferisce a Torino. E' proprio a Napoli che apprende l'arte delle Guarattelle, il teatro di burattini della tradizione napoletana. Suoi maestri sono Bruno Leone e Salvatore Gatto che con il progetto della Scuola di Guarattelle salvano dall'estinzione questa potente e arcaica forma di teatro. La forza del gesto, il ritmo coinvolgente e la cura della manipolazione, sono l'anima delle Guarattelle di Pulcinella, lo spettacolo dell'antica tradizione che Gianluca porta nelle piazze d'Europa dal 2002. Burattinaio versatile, Gianluca coltiva parallelamente una via sperimentale, aprendosi ai nuovi linguaggi con 85. Le Anime del Purgatorio e alle suggestioni dell'ombromania con L'uomo che viveva nell'armadio, dimostrando, come recita la motivazione del Premio Ravasio, che l'adesione a una tradizione celebre e ipercodificata come le Guarattelle non impedisce un'autonoma ricerca d'artista, ma anzi fornisce a quest'ultima un'insostituibile base pedagogica e di mestiere. Costruttore dei suoi burattini (un suo Pulcinella è al Center for Puppetry Arts di Atlanta - USA) e dei suoi teatrini, Gianluca è anche maestro nell'arte della scultura e della pivetta, la tecnica capace di rendere molto particolare la voce di Pulcinella.


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Gianluca di Matteo
Gianluca di Matteo

Edizione 2005

Luca Ronga

Luca Ronga trova nelle guarattelle napoletane la via per la propria personale crescita tecnica e artistica, mostrando come la pratica di una tradizione radicata nei secoli non precluda la creatività delle soluzioni e la ricerca di un teatro futuro, ma ne costituisce la premessa.

Edizione 2004

Beppe Rizzo

Per aver ampliato l'orizzonte delle tecniche di animazione, vivificandole con la narrazione e la riscoperta di una drammaturgia musicale per le figure animate.

Scheda Artista

Beppe Rizzo, attore, musicista e drammaturgo piemontese che, dopo un lavoro intrapreso nel 1999, incontra nel 2001 la figura poliedrica di Andrea Rugolo, scenografo, disegnatore e costruttore torinese. Una collaborazione che segna l'inizio di un modo nuovo di pensare al ruolo dei burattini e delle figure nel linguaggio teatrale, assieme a nuove possibilità espressive nella costruzione delle figure. Ricorrendo alla tecnica dell'animazione a vista si tenta di svincolare il burattino dalle forme tradizionali, alla ricerca di particolari drammaturgie che permettano una sempre diversa fusione di attore e figura. Anche quando l'animazione non è a vista, e cioè in quelle forme più vicine alla tradizione, il burattinaio è sempre attore consapevole di sé e del proprio bagaglio. L'incontro di attoralità e burattineria avviene anche col proposito di una relazione tra attore e pubblico diretta ed essenziale, sorretta da un preciso intento comunicativo. Per questo si guarda sovente con favore alle forme che il teatro popolare offre, come quella narrativa, e anche la scelta del repertorio e delle fonti risente di quest'apertura all'elemento popolare. L'utilizzo di musiche inedite, create o elaborate appositamente per la scena ed eseguite dal vivo, diviene parte integrante dell'operare della compagnia, dando luogo a diverse collaborazioni con musicisti di calibro nazionale e internazionale. Le produzioni di Oltreilponte tatro, la compagnia di cui è fondatore, si sono suddivise in spettacoli per adulti e per ragazzi. L'esperienza col mondo dei più giovani si è concretizzata, nel corso del tempo, in un repertorio di titoli diversificati per età e nell'elaborazione di percorsi teatrali, formativi e attività di laboratorio. Gli spettacoli in diverse lingue (francese, inglese, spagnolo e tedesco) sono rappresentati nel tempo sul territorio nazionale e all'etero (Austria, Belgio, Francia, Svizzera, Spagna), contribuendo alla diffusione della cultura italiana oltre confine. Dalla sua fondazione la compagnia Oltreilponte Teatro è in stabili rapporti di collaborazione con l'Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare di Torino.


(www.oltreilponte.it - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.)

Beppe Rizzo
Beppe Rizzo
Beppe Rizzo

Edizione 2003

Allievi della Scuola Benedetto Ravasio

Agli Allievi della scuola di "Operatori dello Spettacolo di figure animate per il Teatro e la Televisione": Antonio Errico, Bruno Ghislandi, Christian Cestaro, Daniela Petris, Michela Franci, Rosa Da Lima Iannone e Silvia Colombo che, dopo due anni di duro lavoro, hanno con passione e creatività intrapreso l'arduo e difficile lavoro di burattinai.

Edizione 2002

Miriam Ravasio (alla memoria)

Edizione 2001

Elena Baredi

Edizione 2000

Matthias Träger

Nato nel 1963 a Brema, Germania ha studiato all'università di Brema arte, pedagogia e tecnica, ha partecipato ad alcuni corsi e workshop di diversi maestri del teatro di figura, ha studiato un anno alle scuole di Jaques Lecoq e Phillipe Gaullier a Parigi.

Scheda Artista

  • Lavora dal 1985 come burattinaio e costruttore di figure, mettendoin scena spettacoli con diversi tipi di figure, individualmente o come parte di collettivi
  • E' cofondatore del THEATRIUM, Puppentheater col quale inaugura nel 1987 il teatro stabile per marionette "THEATRIUM, Puppentheater im Packhaus" a Brema
  • Nel 1991 realizza il progetto collettivo di artisti, musicisti e attori: "Teatrotenda Gorilli" che viene rappresentato in alcune città della Svizzera e della Germania
  • Nel 1992 si trasferisce in Italia
  • Nel 1993 fonda il "Tearticolo, teatro di figura", lavorando comesolista
  • Fino ad oggi ha creato undici nuove messe in scene, sette delle quali sono ancora nel repertorio, sempre ricercando nuove possibilità espressive nel campo del teatro di figura
  • E' stato ospite dalle più grandi rassegne e festival di teatro di Figura in Italia e ha vinto il primo premio del Festival "Nuove Mani" ad Amalfi 1999 ed il primo premio della Fondazione Benedetto Ravasio 2000


(www.tearticolo.com - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.)

Matthias Träger
Matthias Träger
Matthias Träger

Edizione 1999

Teatrino Il Giullare

Con menzione speciale a Paolo Cattaneo de Il Baracco

Edizione 1998

Elis Ferracini - Compagnia L'Allegra Brigata